IL MUSEO DEL RISORGIMENTO DI TREVISO
IL MUSEO DEL 55° REGGIMENTO FANTERIA "MARCHE"

Di STENO ZANANDREA con uno scritto di ENZO RAFFAELLI e la collaborazione di Stefano Fumarola e Andrea Castagnotto

testata


Premessa di metodo

1. Prologo

2. La mostra del 1898

3. Primi doni

4. Le fabbriche del Museo

5. La gestione fino al 1932 A

6. La gestione fino al 1932 B

7. Inventario Reduci P.B.

8. Nel dopo-Bailo

9. Entra in scena il Comitato

10. Guerra

11. L'intermezzo del 1943

12. Il secondo dopoguerra

13. Nuovi doni

14. Un infelice connubio

15. Tessari e Ca' dei Ricchi

16. Ultima illusione

17. Appendice "A": inventari

18. Appendice "B": Mostre

19. Appendice "C": Normativa

20. Rassegna Stampa

21. Come tutto è cominciato

22. Museo Storico del 55 Marche

23. Un tentativo di ripetizione





linearossa

Nuovi doni

E tuttavia anche dopo la guerra si continua a confidare che il Museo del Risorgimento, ancorché stivato in cassoni confinati nei quattro angoli della città, possa rifiorire, tanto che c'è chi non si perita di affidargli propri cari ricordi.
Lo fa nel centenario del Quarantotto la scrittrice Antonietta Giacomelli, quando, ultranovantenne, fra i cari ricordi di famiglia dona il cestino ricamato in carcere dal padre Angelo (1816-1907), antico patriota ed uomo politico trevigiano, ed i ritratti fotografici dello stesso e del prozio Sante (1792-1874), mecenate e benefattore della civica pinacoteca.
Lo fa Antonietta Vianello vedova Bevilacqua, la quale dona nel 1951 gli oggetti del padre del defunto marito, l'avvocato Mariano Bevilacqua (1843-1886), che giovanissimo aveva militato con Garibaldi, cioè, come annota Sorelli nella sua comunicazione (n. 6335 del 22/3/1951):

ritratto (fotografia)
tunica (Guardia nazionale);
berretto;
medaglia d'argento (campagna 1866);
camicia rossa di garibaldino;
due pistole;
carabina;
diploma di laurea;
diplomi di avvocatura;
opuscolo (in memoria);
spadino da podestà, appartenuto a Luigi Giacomelli.(68)

Sorelli aggiunge, per maggior cognizione dell'amministrazione, che questi oggetti vanno ad aggiungersi «a quanto, con religiosa venerazione ha raccolto nella sua lunga vita il Prof. Luigi Bailo, ed è custodito con la massima cura in questo Museo».

Lo fa nel 1958 Candida Davanzo Della Rovere, in occasione della mostra di Palazzo dei Trecento «Dal Risorgimento alla Resistenza alla Costituente alla Repubblica», come da nota del bibliotecario Roberto Zamprogna 16/5/1958 (n. 15951), che elenca ricordi di un altro garibaldino trevigiano: Francesco Davanzo (Ponte di Piave 1844 – Casalecchio di Reno 1919), padre della donatrice:

il vestito da prigioniero indossato al momento della fuga dalle carceri austriache;
il berretto da ufficiale garibaldino;
medagliere contenente dieci medaglie;
busta contenente undici medaglie commemorative e quattro distintivi;
gruppo di tredici fotografie, tra le quali tre con firma autografa di G. Garibaldi, G. Mazzini, A. Manzoni;
lettera del senatore D. L. Cavalli 25/5/1913;
volume Da Quarto al Volturno di G. C. Abba, Bologna 1936.

In seduta del 3/6/1958, n. 18881, la Giunta municipale accetta i ricordi, assegnandoli al Museo Storico del Risorgimento.
Infine con nota del 31 marzo 1959 si comunica che certa Margherita Scappin, di Treviso, offre in vendita per il Museo del Risorgimento un dipinto ad olio (cm. 55 x 76) di Giovanni Apollonio, rappresentante un episodio della battaglia del Montello, «noto per essere stato ispirato da una fotografia dal vero trovata sul corpo di un caduto in quella stessa battaglia».


Nota 68
Veramente, un altro (?) spadino del podestà Giacomelli aveva già donato nel 1918 Santina Giacomelli (ved. sopra). Bisogna comunque ricordare che Mariano Bevilacqua aveva sposato nel 1875 Anna Giacomelli, nipote di Luigi e sorella di Santina.

HOME

Yesterday, Bosh returned to the court, but they still lost the game and missed the chance to get the match point. Bosh played for 14 minutes, Spoeltra revealed that Bosh will get more time ocheap nfl jerseysf the coming games. But now, we are still not certain about whether he will play as a main player, he is basically healthy, and we will increase the time accordingly, said Spoeltra. In tcheap nfl jerseyshe last game, Turiaf was not giving any present time, while Bosh only played for 14 minutes had suffered the dissatisfaction of public. While Turiaf had not any time to play is owing to his nfljerseysinjury, at the same time, he will be absent at the sixth game, which is apparently disadvantageous to Heat.. Afterwards, Bosh accepted the interview, from what Spoeltra have said, Bosh wilwhere to buy cheap nfl jerseys usal have more in the next game, Bosh said: " he has made good preparation." what is more, he stressed that it shouldn't put all the pressure on James, the losing is the problem of the whole techeap nfl jerseysam.
This is my aboriginal time to apprehend about alley rage, which is a an actionable even in European country. Recently, Broncos Pro Bowl arresting end Elvis Dumervinfl nike jerseysl was answerable in the alley acerbity case. But his lawyer, Harvey Steinberg said that Dumervil had been austere in the case.
A adequate Dumervil said he knenfl jerseys for cheapw he "didn't do annihilation wrong," but was "in the amiss abode at the amiss time." The badge address said Dumervil and accession man were ashore in cartage on Jnfl jerseys cheapuly 14, got into an altercation with a changeable driver, and the two men displayed weapons. Dumervil told badge he didn't accept a gun; admiral say they begin onenike nfl jerseys in the car's cuff compartment. They are the centermost of the public, his behavior should be paid added absorption to because his admirers will apprentice from hicheap nfl jerseysm.