LA GRANDE GUERRA

IL RISORGIMENTO
LA GRANDE GUERRA
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
STORIA E STORIE

visore

Grande Guerra

1915-1918. LA GRANDE GUERRA SUL CONFINE ITALO-AUSTRIACO


di Stefano Gambarotto

Dieci volumi fotografici che raccontano gli anni della Grande Guerra così come la vissero i suoi protagonisti. La politica, le offensive carsiche, i campi di battaglia, la vita quotidiana dei soldati nelle trincee. Un evento di dimensioni epocali che cambiò per sempre la storia del mondo.

 

24 maggio 1915

COLLANA: LA LINEA DELLA MEMORIA


Autori vari

Una serie di volumi che ripercorrono fondamentali temi del nostro passato. Nel corso del 2015, in occasione del centenario del primo conflitto mondiale, la maggior parte dei titoli in uscita saranno dedicanti a questa importate ricorrenza. Quattro i libri a disposizione: "La terra tra le mani" di Monica Zornetta, che analizza l'emigrazione interna proveniente dal Veneto durante il primo dopoguerra; "24 maggio 1915", di Enzo Raffaelli che esplora le circostanze che precipitarono il nostro Paese nella tempesta della Grande Guerra; "1915: il primo sbalzo", di Lorenzo Cadeddu, che descrive le prime operazioni delle forze di Cadorna dopo l'ingresso nel conflitto del Regno d'Italia e "1915: l'Italia in guerra", della studiosa triestina Marina Rossi, che racconta esperienze e memorie dei friulani che affrontarono il conflitto nelle file dell'esercito austro-ungarico.

Suicidio Europa

1914: Il suicidio d'Europa
Una collana che racconta la storia dell'anno che sconvolse il mondo


di Stefano Gambarotto, Roberto Spazzali, Marina Rossi, Roberto Tessari ed Enzo Raffaelli

Sei volumi che ripercorrono le vicende che portarono allo scoppio della Grande Guerra: le crisi balcaniche, l'attentato di Sarajevo, il tramonto dell'Impero Austro-Ungarico, l'inizio del conflitto e le operazioni sul Fronte Orientale, i combattimentii Francia, la guerra e le nuove tecnologie, il destino dei sudditi viennesi di lingua italiana spediti a comnattere contro la Russia e le toccanti vicende della "tregua di Natale"....

Baracca


acquisto

Francesco Baracca
Inchiesta sulla morte di un eroe italiano


di Stefano Gambarotto e Renato Callegari. Con un capitolo di Giuseppe Piccolo

"Francesco Baracca. Inchiesta sulla morte di un eroe italiano". Si intitola così il libro che punta a riscrivere la storia della scomparsa del più famoso aviatore italiano di sempre, avvenuta sulle pendici del Montello il 19 giugno di 95 anni fa. Il suo emblema – un cavallino rampante – sarebbe poi diventato quello della casa automobilistica Ferrari. Baracca cadde con il proprio aereo durante i giorni della seconda battaglia del Piave. Sulle circostanze della morte del maggiore «asso» tricolore della Grande Guerra, cominciarono subito a circolare numerose leggende che oggi, un nuovo studio condotto dai ricercatori trevigiani dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, sembrano smentire tutte....

In fuga da Caporetto. L’odissea della grande ritirata nel racconto del tenente
Vincenzo Acquaviva.


Stefano Gambarotto, Enzo Raffaelli con la collaborazione di Roberto Dal Bo.

Vincenzo Acquaviva Coppola (Napoli 1898-1980). Ufficiale del 47 Rgt. Art. da Campagna. Nel 1917 ha 19 anni. Quando gli austro-tedeschi attaccano è giunto al reparto da soli 10 giorni. Neanche due settimane di guerra ed è coinvolto in uno dei più tragici episodi della nostra storia nazionale. Nel fiume umano della Grande Ritirata dovrà affrontare anche un difficile viaggio interiore. Dalla frustrazione dei primi momenti che abbatte i suoi entusiami giovanili alla speranza della ricossa che attende i vinti di Caporetto dietro la linea del Piave.

Temi trattati
Il volume contiene il diario scritto nel primo dopoguerra dal sottotenente di artiglieria Vincenzo Acquaviva Coppola. I fatti esposti si riferiscono ai giorni della rotta di Caporetto così come il giovane ufficiale li visse all'epoca. La pubblicazione - che apre la trilogia degli scritti di Vincenzo Acquaviva - contiene una serie di approfondimenti divulgativi sulla storica battaglia, realizzati da Enzo Raffaelli e Stefano Gambarotto. Si chiude infine con una guida alla visita al sacrario militare e ai luoghi che fecero da sfondo a quegli avvenimenti epocali.

 

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 100 immagini in bianco e nero.

 


Fino all'ultimo sangue. La battaglia del Piave nel racconto del tenente Vincenzo Acquaviva

Stefano Gambarotto, Roberto Dal Bo.

Vincenzo Acquaviva Coppola (Napoli 1898-1990). Ufficiale del 47 Reggimento Artiglieria da Campagna. Dopo la disastrosa ritirata di Caporetto, il suo reparto ha ripiegato sulle rive del fiume Piave. Nel giugno del 1918, il 47 Artiglieria si trova ancora lungo le sponde di quello che diverrà il fiume "sacro alla patria". A metà del mese, in corrispondenza con il solstizio d'estate, le forze austro-ungariche scatenato la colossale offensiva che con questo nome passerà alla storia. L'attacco che scatta il giorno quindici porta i fanti della duplice monarchia oltre il fiume dove si scontreranno con i soldati italiani. Fra questi ultimi è anche il giovane Vincenzo Acquaviva...

Temi trattati
Il volume contiene il diario scritto nel primo dopoguerra dal sottotenente di artiglieria Vincenzo Acquaviva Coppola. I fatti esposti si riferiscono ai giorni della "Battaglia del Sosltizio" combattuta da Acquaviva a ridosso della riva del Piave alle porte di Treviso. La pubblicazione - seconda della trilogia degli scritti di Vincenzo Acquaviva - contiene una serie di approfondimenti divulgativi sulla battaglia, realizzati Stefano Gambarotto.

 

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 80 immagini in bianco e nero.


La resa dei conti



 

La resa dei conti. Con il tenente Vincenzo Acquaviva alla battaglia Vittorio Veneto


Stefano Gambarotto, Enzo Raffaelli con la collaborazione di Roberto Dal Bo.

Vincenzo Acquaviva Coppola (Napoli 1898-1990). Ufficiale del 47 Reggimento Artiglieria da Campagna. Dopo la "Battaglia del Solstizio" il suo reparto, che era schierato nelle campagne del trevigiano, viene spostato all'altezza di San Donà di Piave. Dall'osservatorio che occupa sulle sponde del fiume, il giovane ufficiale osserva pensieroso quel che resta del del ponte ferroviario che univa le due rive del corso d'acqua ormai sacro alla patria. La battaglia di Vittorio Veneto è in pieno svolgimento ed anche lungo il basso Piave si aspetta il solo momento di entrare in azione. Vincenzo Acquaviva racconta come visse l'ultima battaglia della Grande Guerra.

Temi trattati
Il volume contiene il diario scritto nel primo dopoguerra dal sottotenente di artiglieria Vincenzo Acquaviva Coppola. I fatti esposti si riferiscono ai giorni della "Battaglia di Vittorio Veneto" combattuta da Acquaviva alle porte di San Donà di Piave. La pubblicazione - terza della trilogia degli scritti di Vincenzo Acquaviva - contiene una serie di approfondimenti divulgativi sulla battaglia, realizzati Enzo Raffaelli e Stefano Gambarotto.

 

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 95 immagini in bianco e nero.


Fronte del Cielo

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IL FRONTE DEL CIELO. Guida all'Aviazione nel Veneto durante la Grande Guerra 1915-1918. 2° Edizione, rivista, corretta e ampliata.
Di Renato Callegari con la collaborazione Stefano Gambarotto.

Primavera 1918. Nonostante il terribile colpo subito a seguito della sconfitta di Caporetto, che ha messo la nostra Aviazione a dura prova, essa si è velocemente ricostruita in vista delle prove che l'attendono al al varco, prima fra tutte la «Battaglia del Solstizio» che sarà combattuta in giugno. Ora l'Aviazione può contare su numerose squadriglie di cacciatori, bombardieri e ricognitori. I piloti sanno volare di notte, colpire gli obiettivi con grosse formazioni, duellare centrando gli avversari con precisione. Usano la radio per trasmettere e controllano attivamente il cielo. Adesso possono anche contare su un servizio meteo efficace e su una rete di comunicazioni e di allarme bene organizzata. Un grande sforzo è stato compiuto non solo se si considerano le dimensioni della rotta di Caporetto ma anche il fatto che il primo aereo che ufficialmente volò, lo fece solo tredici anni prima... La prima edizione del volume di Renato Callegari è andata esaurita poco dopo essere stata pubblicata. E' ora disponibile la 2° edizione rivista, corretta e ampliata, che è stato possibile dare alle stampe grazie al sostegno del Comune di Istrana (TV). Esso ha inteso così celebrare il 90° anniversario dell'omonima battaglia aerea, svoltasi sui suoi cieli nel dicembre del 1917. Si trattò del più grande scontro aereo combattuto sul fronte italiano durante la Grande Guerra.

Temi trattati
Le origini.dell'aviazione - L'avvento del più pesante - Gli anni dell'anteguerra - 1913: l'aviazione dell'Esercito e della Marina - La componente aeronautica della Marina - Lo scoppio della Grande Guerra - I primi modelli - L'Aviatik, il SAML S1-S2 e l'Albatros - Tecnica della Ricognizione - Il bombardamento - La caccia: Gli «Assi» e le tecniche - La ricognizione - Le mitragliatrici aeronautiche - Identificazione e numerazione delle squadriglie - Insegne di squadriglia e personali - La produzione aeronautica - La fonte della potenza: il motore - I campi di volo - Attacco a Venezia - Gli Idrovolanti «FBA» e «L3» - Guerra di spie - Il bombardamento delle città - I bombardieri Giganti: «Caproni», «Gotha», «Aeg» e «Hadley Page» - I proietti aerei - Tra il 1915 e il 1916 - Nieuport Ni 10, 11, 17, 27 - Il campo di Arcade - 17 aprile 1916: il bombardamento di Treviso e le conseguenze dell'attacco - Il campo di Istrana - 1916-1917 - I due Mario: De Bernardi e Stoppani - Hansa Brandemburg C-I - L'Ortigara - I gregari di Baracca, Fulco Ruffo di Calabria e Ferruccio Ranza - I nuovi caccia: lo Spad VII E XIII e l'Hanriot Hd 1 - Hansa Brandemburg Kd I - Lo SVA - Caporetto - Piloti Tedeschi - Dopo Caporetto - La battaglia di arresto - Le colonne del Royal Flying Corps: il «Raf re8» ed il «Bristol F2b» - Il DFW: il tuttofare tedesco - La battaglia aerea di Istrana - La fine del 1917 - 1918: l'ultimo anno di guerra - L'Albatros D III e V - Nascita dei campi decentrati di Treviso - Il campo di Quinto di Treviso - La ristrutturazione del fronte - Sopwith F1 Camel - Giovanni Nicelli - Tre semplici assi - Quando le armi si inceppano - La «Battaglia del Solstizio» - L' Aviatik Berg D-I - Il comandante Pier Ruggero Piccio - I giorni di Baracca - Francesco Baracca: il mito - Gli ultimi mesi - SIA 7 e Pomilio PD - PE e successivi sviluppi - I Missionari - 9 Agosto 1918: Il volo su Vienna - La battaglia di Vittorio Veneto - The Allies: gli Alleati - Altri campi di volo - Tempo di bilanci - Un pilota molto particolare: Guido Keller - Aviatori del nordest: i primi ad ottenere il brevetto - Gli Assi del nordest - Gli altri piloti - I piloti austriaci - Gli altri assi italiani - I marinai con le ali - Allegato 1. Caratteristiche dei principali aerei usati nel Veneto - Gli itinerari - Allegato 2. Ottobre 1918: campi di volo nel Veneto - Campi di volo nel Veneto e confinanti. Ottobre 1918 -

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 200 immagini in bianco e nero.


fuoco dal cielo

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Fuoco dal cielo. I bombardamenti aerei sulle città del Veneto e i danni al patrimonio artistico 1915-1918

Di Stefano Gambarotto, Enzo Raffaelli e Steno Zanandrea. A cura di Renato Callegari

L'impiego bellico su vasta scala dell'aeroplano fà il suo ingresso nella storia militare con la Grande Guerra. Gli attacchi contro le città non producono i devastanti effetti materiali del secondo conflitto mondiale. L'impatto psicologico che essi avranno sulle popolazioni civili durante la guerra 1915-1918 sarà però molto profondo. A pochi anni dalla nascita dell'aviazione l'aeroplano si è trasformato nel mezzo che è in grado di portare morte a centinaia di chilometri dal fronte.

Temi trattati
I bombardamenti aerei durante la Grande Guerra - Le opere d’arte durante la guerra - Primi provvedimenti per la protezione delle opere d’arte di Venezia - La fragilità di Venezia - La Politica per la salvaguardia del patrimonio artistico - L’emergenza dopo Caporetto - I danni per le bombe - I Paesi Montelliani e il Castello di S.Salvatore - Nervesa - Conservazione delle opere d'arte, bombardamenti e danni di guerra nella città di Treviso.

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 150 immagini in bianco e nero.


Storie della Grande Guerra 1

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Storie dalla Grande Guerra. Soldati, spie, prigionieri, profughi, gente comune. Luoghi, fatti, immagini e memorie dell'immane conflitto. Volume primo
A cura di Stefano Gambarotto. Scritti di Andrea Castagnotto, Antonio Perissinotto, Antonio Chiades, Daniele Ceschin, Stefano Gambarotto

Il Comitato di Treviso dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano promuove ormai da anni studi e ricerche sul tema della Grande Guerra. La realtà dell'immane conflitto che sterminò una intera generazione in questi volumi non è indagata nei suoi aspetti di natura unicamente militare. Essa presenta infatti sfaccettature diverse, spesso ignorate dai testi che ne raccontano la storia. In tre decenni di attività ISTRIT ha raccolto attraverso i propri ricercatori storie e memorie. Immagini, eventi, fatti, luoghi e e personaggi che sovente compaiono ai margini della grande storia. Frammenti di un passato che conservano intatto il proprio fascino...

Temi trattati
Informatori e servizi d’informazione nei territori oltre il Piave 9 novembre 1917 - 2 novembre 1918 di Andrea Castagnotto; Prigioniero di guerra. Il diario di un fante tra Gorizia e Mauthausen: 1916-17 di Antonio Perissinotto; La follia nella Grande Guerra: significativi documenti trevigiani di Antonio Chiades; Le lettere dei profughi di Caporetto: scrittura di guerra e autorappresentazione di un «esilio» in Italia (1917-1918): Il sistema dei sussidi - Le istanze dei profughi - L'invasione, l'esilio e il viaggio - La miseria «vergognosa» - Le richieste di trasferimento - L'esilio in patria di Daniele Ceschin; Suor Bertilla Boscardin durante la Grande Guerra
- Il duca D’Aosta all’ospedale di Treviso: L ’ospedale trevigiano durante il conflitto - Suor Bertilla Boscardin - Caporetto: lo sgombero dell’ospedale - All’ospedale militare di Viggiù - La riorganizzazione dell’ospedale: Orvieto e Treviso - Il ritorno di Antonio Chiades; Treviso 1915-1917: Fra civili e militari in una provincia lacerata dalla guerra: Favorevoli alla guerra? - Contadini - Borghesi - Lo scoppio della guerra e la crisi economica - L’entrata in guerra dell’Italia - Militari e Chiesa - I sacrifici imposti dallo stato di belligeranza: guerra e lavoro - Lavoratori civili al fronte - Cantieri militari e requisizioni - La requisizione degli immobili - Cantieri militari e trasformazione dell’ambiente - I danneggiamenti ai cantieri del Campo trincerato di Treviso - Lo sfruttamento del territorio - La guerra dell’acqua - La guerra della legna - Lo stato di guerra e i disagi imposti dalle misure ad esso connesse - Requisizioni e razionamenti - La promozione del consenso alla guerra - Il soccorso cattolico alle strutture pubbliche - Prigionieri di guerra, orfani e mutilati: forme di assistenza pubblica - L’amministrazione locale nel rapporto tra militari e civili - Licenze, esoneri, pensioni, sussidi di Stefano Gambarotto; «La Voce del Piave»: un giornale di trincea nel 1918 di Antonio Chiades.

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 150 immagini in bianco e nero.

Storie della Grande Guerra 2

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Storie dalla Grande Guerra. Soldati, spie, prigionieri, profughi, gente comune. Luoghi, fatti, immagini e memorie dell'immane conflitto. Volume secondo
A cura di Stefano Gambarotto. Scritti di Benito Buosi, Andrea Castagnotto, Luigi Urettini, Ivo Dalla Costa, Stefano Gambarotto, Antonio Chiades

Il Comitato di Treviso dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano promuove ormai da anni studi e ricerche sul tema della Grande Guerra. La realtà dell'immane conflitto che sterminò una intera generazione in questi volumi non è indagata nei suoi aspetti di natura unicamente militare. Essa presenta infatti sfaccettature diverse, spesso ignorate dai testi che ne raccontano la storia. In tre decenni di attività ISTRIT ha raccolto attraverso i propri ricercatori storie e memorie. Immagini, eventi, fatti, luoghi e e personaggi che sovente compaiono ai margini della grande storia. Frammenti di un passato che conservano intatto il proprio fascino...

Temi trattati
Dietro le linee del Grappa e del Montello di Benito Buosi; 1917-1918: Il campo trincerato di Treviso e le fortificazioni nella pianura veneta di Andrea Castagnotto; «Giorni di Guerra» di Comisso nelle Lettere ai genitori di Luigi Urettini; Le proprietà dei sudditi nemici in provincia di Treviso 1915-1927 di Ivo Dalla Costa; L’ultimo bastione. La ricostruzione degli argini del Piave al termine della prima guerra mondiale: Il fiume - Gli argini del Piave ultima roccaforte - Le precauzioni prese per evitare il danneggiamento degli argini - I danni prodotti dal conflitto - Il via alla ricostruzione - I compiti delle forze armate - La pianificazione dell’opera - Le difficoltà - Un lavoro di bonifica e consolidamento - Lo stato dei luoghi: la zona di San Biagio di Callalta - Lo stato dei manufatti - L’organizzazione dei lavori - Le ultime difficoltà - I numeri di un successo di Stefano Gambarotto Con la collaborazione di Roberto Dal Bo - Un artista di Ca' Pesaro e la «Grande Guerra» di Antonio Chiades.

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 150 immagini in bianco e nero.

Casa lontana

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Io sognavo la mia casa lontana... La Grande Guerra del soldato Antonio Silvestrini sui fronti del Friuli e del Veneto 1915 - 1919

Di Stefano Gambarotto e Enzo Raffaelli. Con il diario di guerra di Antonio Silvestrini

Antonio Silvestrini (Basalghelle 1888 - 1979) è il primogenito di undici tra fratellli e sorelle. Appartiene ad una famiglia della borghesia rurale veneta. La sua vita è legata ai ritmi antichi delle stagioni. Un giorno però, un avvenimento epocale la sconvolge. E' esplosa la grande guerra europea. Nei mesi della neutralità Antonio continua a descrivere, con tratto impressionista, i colori e le giornate della sua amata campagna. Un velo di tritezza per ciò che si profila ineluttabile all'orizzonte, ne immaliconisce a tratti il narrare. Infine il monento arriva. Tutti i Silvestrini "in età da militare" prendono la via del fronte. Anche Antonio dovrà farlo, ma il suo cuore continuerà sempre a sognare la pace e la grande casa nel verde di Basalghelle...

Temi trattati
La famiglia Silvestrini - Il diario - Antonio Silvestrini. Diario 1915-1919 - Anno di grazia 1915 - Anno 1916 - Anno 1917 - Dopo Caporetto - Anno 1918 - Mercoledì 23 gennaio 1918: La nostra ritirata - L’anno di Basalghelle. L’invasione austriaca nel racconto di Don Feli ce Biasi - Primo giorno dell'invasione: nazionalità delle truppe. Contegno del Parroco e della popolazione - Invasione e occupazione della casa canonica: condizioni del Parroco e suoi rapporti coll'invasore - Occupazione della chiesa. Profanazioni, danni ecc. - Requisizioni di uomini, di animali, grassazioni, attentati al pudore - Requisizione delle campane. Quando e come - Condizioni materiali della popolazione. Miseria, fame, mortalità - Sentimenti patriottici della popolazione durante l'occupazione e specialmente in pre cedenza e durante l'offensiva del 15 giugno - Condizione morale e materiale del parroco. Difficoltà nell'esercizio del ministero, sospetti, minacce ecc. - Opere di assistenza pubblica promosse dal parroco, vantaggi della sua personalità religiosa, sacre funzioni - Condizioni materiali della chiesa, casa canonica, case coloniche del Beneficio, dell'ar chivio parrocchiale, ecc. - Giorno della liberazione, quali truppe , armata, esultanza, Funzione di ringraziamento e di suffragio pei caduti, primi soccorsi - Con il nemico in casa - L'organizzazione del territorio - Lo sfruttamento delle terre invase - Il bottino di guerra - Le requisizioni - L'agricoltura - Misure per arginare la carestia - Industria e finanza - Invasori e popolazione - Le gerarchie ecclesiastiche - Gli iternamenti - L'atteggiamento degli invasi verso gli invasori - Gli sbandati - La grande guerra: perché? - Il primo conflitto mondiale ovvero la guerra che doveva «finire a Natale» - Gli stati nazionali - Il seme dell'odio: dalla guerra franco-prussima alla crisi dell'Europa di Bismarck - L'espansione tedesca - La polveriera d'Europa - La conflittualità anglo-tedesca - All'alba del nuovo secolo - La Belle Epoque - Una società di massa - Il diritto di dominare le masse - La comparsa del nazionalismo - Nazionalismo, razzismo e guerra - Alla vigilia del conflitto - I socialisti e la guerra - La Chiesa, gli intellettuali e la guerra - In gioiosa marcia verso la morte - Le inquietudini della società borghese - La comunità d'agosto - L'ubriacatura propagandistica - Una terribile avventura romantica… - I profeti inascoltati - Lo scoppio del conflitto - L'attentato di Sarajevo - Nedeljko Čabrinović e Gavrilo Princip - Scoppia la guerra - Piani di guerra - La neutralità italiana - Il verdetto del campo - L'Italia di Giolitti - Il nazionalismo italiano e l'interventismo - Le elezioni del 1913 - L'anno della neutralità - Dietro le quinte - Il «sacro egoismo» - Il prezzo della guerra - Doppio gioco - Una percezione distorta della realtà - Giolitti e il «parecchismo». La propaganda entra in azione - Le offerte austriache e la denuncia della Triplice - Il fatto compiuto - Un clima avvelenato - Le dimissioni del gabinetto Salandra - D'Annunzio parla alla folla - Giolitti rifiuta l'incarico - L'assalto alla camera - Salandra di nuovo in sella - La vittoria degli interventisti - L'Italia in guerra: la vittoria di una minoranza organizzata? - Veneto 1914-1915: la crisi economica - Pronti alla guerra? - I ritardi nella mobilitazione - L'inizio delle ostilità tra improvvisazioni e fatali ritardi - Uomini alle armi: una macabra contabilità - Cadorna: il generalissimo - La disciplina, le diserzioni, le decimazioni - Il caso della brigata «Catanzaro» - L'esercito di Diaz

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 150 immagini in bianco e nero.

Monte Grappa

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BALUARDO GRAPPA. Il massiccio del Grappa prima e durante la Grande Guerra

Breve storia raccontata da Lorenzo Cadeddu e Elisa Grando. A cura di Stefano Gambarotto.

L'immagine di cima Grappa si è idelebilmente impressa nella memoria collettiva delle genti venete. La storia di questa mitica montagna comincia molto prima di quella Grande Guerra. Inizia quando nell'Ottocento se 'ndava in Grappa con le mandrie da condurre all'alpeggio oppure a cacciare o a far legna. Poi vennero i primi, pittoreschi, escursionisti e finalmente, nel 1894, la decisione del Club Alpino Italiano di Bassano di realizzarvi un rifugio. Con la prima guerra mondiale, il massiccio si trasformerà in una imprendibile fortezza sulle cui pendici saranno combattute sanguinose battaglie.

Temi trattati
Quando se ‘ndava in Grappa - Crisi politica e militare dopo Caporetto - Quod Deus Advertat - Lavori di rafforzamento - Predisposizioni per l’occupazione del Grappa - Condizioni della prima difesa del Grappa - Due eserciti a confronto - L’attacco al Grappa: prima fase - La battaglia d’arresto: seconda fase - In attesa dell’offensiva austriaca - Le avvisagli della seconda battaglia del Piave - L’esercito italiano: forze e dislocazione - La battaglia dall'Astico al mare: 15 giugno – 6 luglio 1918 - La battaglia sui fronti contigui al Grappa - Manovre d’estate - Monte Grappa ti sei la mia patria - America Red Cross - La Madonnina blu - La Battaglia di Vittorio Veneto - La prima fase della battaglia di Vittorio Veneto - La seconda fase della battaglia di Vittorio Veneto - La terza fase della battaglia di Vittorio Veneto - Una visita al Grappa - La Strada Cadorna - La zona monumentale - Il cimitero monumentale italiano - Il Sacello - La via eroica - Portale di Roma - L’osservatorio - Il cimitero austro-ungarico - Cippo ai Caduti Boemi e Moravi - Sepoltura del Gen. Ettore Viola di Ca' Tasson - Monumentini ai caduti - Casa Armata del Grappa e Rifugio Bassano - Caserma Milano - Galleria Vittorio Emanuele III - Itinerario Campo Solagna-Col Moschin - Campo Solagna-Col Fagheron-S.Giovanni-Col del Miglio - Col D'Anna-Col Caprile - Ponte San Lorenzo – M. Asolone - Cima Grappa-Val dei Lebi-Ca' Tasson-M. Pertica-Cima Grappa - Cima Grappa – M. Pertica - Cima Grappa-Col dell'orso-M. Solarolo-M. Valderoa.

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 150 immagini in bianco e nero.

Altipiani

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Altipiani di fuoco. La strafexpedition austriaca del maggio - giugno 1916

Di Leonardo Malatesta. A cura di Stefano Gambarotto ed Enzo Raffelli.

Dopo la fine della 1ª guerra mondiale, a partire dagli anni '20 si inizia a parlare di "Strafexpedition" o "Spedizione Punitiva" per indicare l'operazione militare svolta dall'esercito austroungarico sugli altipiani trentini durante il periodo maggio - giugno 1916. La definizione teneva conto dell'aperta ostilità che il Capo di Stato Maggiore dell'esercito asburgico Franz Conrad von Hötzendorf nutriva verso l'Italia, ed anche della volontà degli imperi centrali di punire l'alleata fedifraga. Nella documentazione dell'epoca in realtà non compare mai il termine "Strafexpedition" ma sempre quello di "offensiva austriaca". Il volume ripercorre i cruciali avvenimenti di quei giorni lontani.

Temi trattati
Le operazioni militari del primo anno di conflitto nel settore Trentino - La preparazione dell'offensiva da parte austriaca - La crisi al Comando della 1ª armata: la destituzione del generale Brusati - I primi giorni dell'offensiva: 15 maggio – 25 maggio - Lo sfondamento in val d'Astico e le inchieste sull'abbandono dei forti Casa Ratti e Cornolò - La battaglia di Monte Cengio - L'ultima fase dell'offensiva - La funzione dell'apparato logistico - La coesione dei reparti: la giustizia militare - Considerazioni conclusive.

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 150 immagini in bianco e nero.
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Quei fanti biancoazzurri

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Quei fanti biancoazzurri.... Dalle Tre cime di Lavaredo agli abissi dell'Adriatico. Con il 55° Reggimento sui campi di battaglia della Grande Guerra

Di Enzo Raffaelli.

La storia del 55° Reggimento fanteria si incrocia con quella del brigantaggio meridionale e attraversa la terza guerra d'indipendenza con i due rovesci militari di Custoza e Lissa. La Grande guerra vedrà i fanti biancoazzurri impegnati in continui combattimenti in Cadore e sul Carso. Poi la parentesi albanese che si conclude con la sciagura del piroscafo Principe Umberto, silurato l'8 giugno 1916 da un sottomarino austriaco. Dopo la ricostituzione, il ritorno sul Carso e la battaglia di Gorizia. Infine il trasferimento sul Tonale. Il 55° concluderà la guerra come riserva strategica del Comando Supremo.

Temi trattati
Dall'esercito sardo all'esercito italiano sino alla grande guerra - L’esercito sardo - Le brigate di Fanteria - La costituzione della Brigata Marche - La lotta al brigantaggio - Caratteri generali del brigantaggio - La Capitanata - Il 55° Fanteria in Capitanata - La commissione d'inchiesta sul brigantaggio nel sud - La campagna del 1866 in Italia - Il 55° reggimento da Foggia verso il Po – Custoza - Dal Po all'Isonzo - La Grande Guerra - Gli antecedenti europei e la crisi degli imperi - La triplice alleanza e l'espansionismo coloniale italiano - Il colonialismo italiano - L'Italia alla vigilia della guerra - La guerra - Dalla neutralità all'intervento - L'esercito italiano cambia fronte d'attacco. Dalla Francia all'Austria - Montepiana durante la Grande Guerra - Le successive operazioni - Il «Capitano Santo»: Guido Negri - Lla brigata Umbria - Da Monte Piana, si sale a Lavaredo - Dal Cadore al Carso - 8 Giugno 1916: l'affondamento della Principe Umberto e la tragedia del 55° fanteria - Lo scacchiere Albanese e la ritirata dell'esercito Serbo - Il 55 reggimento dal Carso all'Albania - Vittime trevigiane del naufragio del «Principe Umberto» - Ritorno sul Carso - La battaglia per la presa di Gorizia - Cesare Colombo - Edmondo Matter - Gli ultimi due anni di guerra - Il Tonale - Il «Battaglione Sacro» - La Cappellina della Madonna della Fiducia a Monte Piana .

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 150 immagini in bianco e nero.

1918

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1918. L'ultimo anno della Grande Guerra


A cura di Steno Zanandrea. Con scritti di Enzo Raffaelli, Andrea Castagnotto, Ernesto Brunetta, Daniele Ceschin, Stefano Gambarotto, Benito Buosi, Livio Vanzetto, Francesco Scattolin, Roberto Tessari

Il 1918 è stato l’ultimo, cruciale, anno della Grande Guerra. Dopo la disastrosa rotta di Caporetto, il teatro del conflitto cambia in modo repentino. In poche ore si sposta dalle desolate pietraie del Carso alle campagne del Veneto. La linea del Piave diviene l’ultimo baluardo contro un avversario che, due anni prima, ci eravamo illusi di ridurre all’impotenza in pochi giorni. Un intero mondo viene investito da questo cataclisma e la sua quotidianità sconvolta è costretta a cercare nuovi equilibri. Il Veneto diventa terra di profughi e di persone in fuga, luogo nel quale si lotta e si costruiscono difese munitissime, là dove prima erano campi e opifici. Le città e i paesi sono «invasi» dai militari che impongono le loro esigenze e con i quali, una popolazione impreparata si deve confrontare giorno per giorno. Tutto diventa funzionale alle esigenze della guerra mentre si combattono battaglie epiche, destinate a diventare altrettanti, fondamentali, capitoli della nostra storia nazionale. Poi, a guerra finita, la ricostruzione di quanto è andato perduto con i suoi tristemente «abituali» scandali. Da ultima matura l'esigenza di conservare il ricordo di ciò che è accaduto, una memoria che tante tracce di sè ha lasciato nei nostri territori.

Temi trattati
Enzo Raffaelli, Da Caporetto al Piave; Andrea Castagnotto - Il sistema difensivo del Veneto e del Friuli durante la prima guerra mondiale - Ernesto Brunetta, Il morale dei soldati nella prima guerra mondiale - Daniele Ceschin, Gli attori sociali nella provincia del Piave - Stefano Gambarotto, 1915-1917. Fra civili e militari in una provincia lacerata dalla guerra - BenitoBuosi, Racconti dell'invasione 1917-1918 - Livio Vanzetto, Una memoria nazionalpopolare per il Monte Grappa «baluardo d'Italia» (1918-1921) - Francesco Scattolin, Lo scandalo della ricostruzione. Guido Bergamo e «La Riscossa» - Roberto Tessari, Segni di guerra e di pietà. novant'anni di lutto e memoria della grande guerra.

Collana: La linea della memoria. 17x24 cm. 90 immagini in bianco e nero.