LA LINEA DELLA MEMORIA

Suicidio Europa


LA TERRA TRA LE MANI
L'epopea veneta nella bonifica dell'Agro Pontino dopo la Grande Guerra


di Monica Zornetta

Ci fu un tempo in cui i nostri zii, i nostri nonni, i nostri padri, i nostri fratelli si trovarono costretti a lasciare le terre poverissime dove erano nati e cresciuti, dove avevano imparato a vivere, a lavorare e ad amare, per raggiungere lande sconosciute lontane da casa.

In questi luoghi, situati nel centro Italia e ricoperti da selve e da paludi - le «paludi pontine» - si moriva di malaria.Tra la fine degli anni Venti e la fine degli anni Trenta (il periodo della bonifica integrale fascista) furono tantissimi i veneti, ma anche i ferraresi e i friulani, ad affrontare quel viaggio, lungo e pieno di insidie, con la speranza di migliorare le proprie condizioni di vita.

La loro fu una vera e propria epopea spesso dimenticata; un pezzo di storia essenziale del nostro Paese che questo volume intende ricostruire poichè, come scriveva Marco Tullio Cicerone, «La memoria è tesoro e custode di tutte le cose».

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24 MAGGIO 1915
Quando l'Italia entrò nella Grande Guerra


di Enzo Raffaelli

Quando Luigi Cadorna, nel luglio del 1914, venne posto a capo dell'esercito, nei cassetti dello stato maggiore trovò il vecchio piano del suo predecessore, generale Pollio, che prevedeva l'invio di truppe in Germania. Gli avvenimenti rendevano ora quel piano carta straccia.

Con il sovvertimento delle alleanze, il generale fu costretto a rimettere tutto in discussione. I piani originali erano da archiviare come reperti: occorreva prepararne di nuovi e in fretta.

La scelta di Cadorna per l'attacco principale contro l'Austria-Ungheria, fu quella dell'Isonzo, perché, a suo giudizio, consentiva di agire con grandi masse di truppe, al contrario di quella trentina che limitava fortemente la manovra.


 


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1915: IL "PRIMO SBALZO"
Le operazioni militari italiane agli inizi della Grande Guerra


di Lorenzo Cadeddu

La guerra divampava ormai da un anno sui campi di battaglia dell'Europa intera e anche per l'Italia il momento di imbracciare le armi si stava facendo prossimo.

Presa la decisione di entrare nel conflitto al fianco dell'Intesa, si trattava ora soltanto di stabilire quando aprire le ostilità.

Il 16 maggio 1915 il generale Cadorna fu indotto, dalla situazione generale, a diramare l'ordine di operazioni n. 1.

Gli eventi evolvevano con grande rapidità, tanto che lo stato delle cose, in quelle ore, si presentava molto diversa dai primi giorni dello stesso mese...




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1915: L'ITALIA IN GUERRA
Esperienza e memorie degli italiani delle ex Terre Irredente



di Marina Rossi

Questo libro di Marina Rossi si propone di far conoscere ai lettori, con la massima obiettività, le conseguenze derivanti dall'entrata in guerra dell'Italia tra la popolazione civile ed i militari nelle province meridionali dell'impero asburgico.

Per riuscire nell'intento evidenzia le problematiche politiche e sociali manifestatesi durante i mesi che precedono l'apertura del nuovo fronte oltre che nel capoluogo del Litorale nei territori di confine tra il Regno d'Italia e l'impero.

L'obiettivo è quello far comprendere o rimarcare, per chi già ne fosse al corrente, la complessità culturale, etnica e demografica di un'area investita, agli inizi del '900, da un impetuoso sviluppo economico.